Grading citologico del mastocitoma cutaneo canino Clinicamente utile nella maggior parte dei casi benché con rischio di sottostimare la lesione in una minoranza di soggetti

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Uno studio ha valutato l’applicabilità del nuovo sistema di classificazione di Kiupel, basato sul numero di mitosi, cellule multinucleate e nuclei bizzarri e sulla presenza di cariomegalia, nella valutazione degli aghi aspirati per la diagnosi del mastocitoma cutaneo.Si includevano 50 casi consecutivi di mastocitoma cutaneo con diagnosi citologica preoperatoria. Nei campioni citologici si valutavano approssimativamente 1000 cellule e si effettuava il grading istologico del corrispondente campione bioptico.Citologicamente, i parametri sopracitati erano significativamente differenti tra tumori di basso e alto grado istologico.Il grading citologico prevedeva correttamente il grado istologico in 47 casi (accuratezza, 94%; sensibilità, 84,6%; specificità, 97,3%). Due mastocitomi di grado elevato (4%) non venivano identificati citologicamente.Il grading citologico può fornire informazioni utili per le il processo decisionale clinico nella maggior parte dei casi, tuttavia il rischio di sottostimare la lesione in una minoranza di pazienti rappresenta un limite all’utilità complessiva della tecnica, concludono gli autori.“Cytological grading of canine cutaneous mast cell tumours.”

Filippo Scarpa, Silvia Sabattini, Giuliano Bettini. Vet Comp Oncol. September 2016; 14 (3): 245-51.

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