Crossmatching: incompatibilità in cani alla prima trafusione

crossUno studio retrospettivo ha determinato l’incidenza del risultato di non compatibilità nei test di reazione crociata (crossmatching) nei cani non sottoposti a precedenti trasfusioni di RBC e ha valutato i cambiamenti di Hct dopo somministrazione di RBC in cani naïve a cui era e non era stato effettuato il test di reazione crociata. Si includevano 169 cani di proprietà. Le informazioni ottenute dalle cartelle cliniche includevano segnalamento, Hct o PCV pre-trasfusione e risultati del test di compatibilità quando disponibili.

I cani sottoposti a major crossmatching (n = 149) come parte dello screening pre-trasfusione erano testati ciascuno rispetto a 3 potenziali donatori. Il sangue donatore veniva ottenuto da una fonte commerciale e risultava negativo agli antigeni eritrocitari canini (DEA) 1,1, 1,2 e 7 ma positivo a DEA 4. Si confrontava il cambiamento di Hct dopo la trasfusione tra i cani sottoposti a crossmatch (57/91 che successivamente venivano sottoposti a trasfusione di RBC) e altri 20 cani sottoposti a trasfusione di RBC senza precedente crossmatching.

Erano non compatibili con 1 o 2 dei 3 possibili donatori 25 cani su 149 (17%) valutati mediante crossmatching. Tutti i 149 cani erano compatibili con ≥ 1 potenziale donatore. Il cambiamento medio ± SD dell’Hct dopo la trasfusione era significativamente maggiore nei cani a cui era stato effettuato il crossmatching (12,5 ± 8,6%) rispetto a quelli non sottoposti a questo test (9,0 ± 4,3%).

I risultati indicano che può sussistere un’incompatibilità immunologica tra cani riceventi alla prima trasfusione e possibili donatori. L’importanza clinica di questi risultati non poteva essere valutata ma considerando la possibilità di reazioni trasfusionali emolitiche immediate o ritardate o di una ridotta durata della vita degli RBC gli autori suggeriscono di effettuare il crossmatching in tutti i cani prima di una trasfusione, qualora possibile.

 

“Incidence of incompatible crossmatch results in dogs admitted to a veterinary teaching hospital with no history of prior red blood cell transfusion.” Odunayo A, Garraway K, Rohrbach BW, Rainey A, Stokes J. J Am Vet Med Assoc. 2017 Feb 1; 250 (3): 303-308.

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